Eppure, mentre celebro la vita che si rinnova, non posso dimenticare chi oggi vive giorni segnati dalla paura, dal dolore e dalla perdita. Ci sono luoghi in cui la primavera fatica ad arrivare, dove il rumore della guerra copre quello lieve della speranza.
È proprio lì che questo tempo acquista un significato ancora più profondo: nella capacità di custodire umanità, di restare vicini anche da lontano, di non smettere di credere nella pace.
Che questa Pasqua sia allora un gesto gentile, un pensiero condiviso, una luce tenace.
Per chi sta ancora aspettando un nuovo inizio.
Buona Pasqua.
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