11 dicembre 2020

SVEVA CASATI MODIGNANI: LA DONNA CHE RACCONTA L’AMORE . INTERVISTA ALLA REGINA DEL ROMANZO ROSA ITALIANO.



Care amiche, 

È un'onore, oltre che un piacere ospitare nel mio blog Sveva Casati Modignani una delle firme più amate della narrativa contemporanea: i suoi romanzi sono tradotti in venti Paesi e hanno venduto oltre docici milioni di copie. Sveva Casati Modignani è uno pseudonimo sotto il quale sono stati pubblicati vari romanzi a partire dal 1981. Sotto questo nome si sono celati Bice Cairati e il marito Nullo Cantaroni.
Nel 1981 pubblica il suo primo romanzo, Anna dagli occhi verdi, realizzato a quattro mani con il marito.
In un intervista dirà: "Io ero quella che raccontava, lui quello che rileggeva, criticava, correggeva". Il nom de plume sarà inventato dall'editore della Sperling & Kupfer, Tiziano Barbieri Torriani, con l'intento di suggerire nobili ascendenti.Dopo i primi tre romanzi, nel 1984 il marito si ammala e lei continua a scrivere da sola usando sempre lo stesso pseudonimo. Tutti i romanzi sono stati editi da Sperling & Kupfer anche il suo nuovo romanzo Il Falco (2020), tranne Il diavolo e la rossumata (2012), Il bacio di Giuda (2014) con ricordi autobiografici di Cairati e Un battito d'ali, pubblicati da Mondadori.
 

D. QUANTO TEMPO È STATO NECESSARIO PER SCRIVERE IL SUO NUOVO ROMANZO?

R. Bisogna fare una distinzione perché l’atto della scrittura è proprio l’ultimo. Quando si scrive la storia già c’è. L’ho pensata per un anno e poi l’ho scritta in sei mesi durante l’inverno fino alla fine del primo lockdown.

D. COME HA SCOPERTO LA SUA PASSIONE PER LA SCRITTURA? COME L'HA COLTIVATA?

R. Ho sempre scritto fin da bambina. Sono andata per tentativi: leggevo molto e capivo che la mia scrittura non era all’altezza delle cose che leggevo. Forse non lo è neppure adesso però impari a scrivere dopo che hai letto molto, molto, moltissimo. Poi nel 1980 ho scritto il mio primo romanzo, Anna dagli occhi verdi. Da quaranta anni non smetto di scrivere romanzi.

D. CHE SENSAZIONE SI PROVA DOPO AVER SCRITTO UN LIBRO?

R. Se devo essere sincera, di grande delusione. Perché parto pensando di scrivere un grande capolavoro ma alla fine mi accorgo di non esserci riuscita. Per cui continuo a sperare che il prossimo romanzo lo sarà.

D. SI PARLA SPESSO DI "SCRITTURA AL FEMMINILE", HO LETTO I SUOI LIBRI È NON C'È TANTO UNO STILE FEMMINILE DI SCRITTURA, QUANTO UNA SCRITTURA CHE DÀ VOCE ALLE DONNE. È COSÌ?

R. La scrittura femminile non esiste. Esistono i libri spazzatura e i bei libri. Io, personalmente, ritengo di raccontare libri catturanti nei quali pongo l’attenzione sulla complessità del mondo femminile.

D. DOVE TRAE L'ISPIRAZIONE PER I SUOI LIBRI?

R. Dal mondo che mi circonda, dall’attualità. Dai dialoghi con le persone che conosco, dalle storie che ascolto.

D. CHE MESSAGGIO HA VOLUTO LANCIARE CON IL ROMANZO IL FALCO?

R. Non sono così intelligente da lanciare messaggi. Mi limito ad assecondare il mio istinto affabulatorio che è sempre calato nella realtà che è sotto gli occhi di tutti.

D. PROGETTI PER IL FUTURO?

R. Sperare di uscire viva dal Covid-19!


Desidero ringraziare Bice Cairati per la sua disponibilità mostrata nel concedermi questa intervista.





In libreria e sugli store online 
dal 13 ottobre 2020 Sperling&Kupfer



SINOSSI 

Giulietta Brenna è una donna brillante, ha una vita piena e ricca di affetti che colmano il vuoto lasciato dal compianto marito. Ma c'è una spina nel suo cuore che la tormenta da quarant'anni. È il suo primo grande amore, l'uomo che l'ha tradita e umiliata in maniera imperdonabile. Giulietta ha fatto il possibile per dimenticarlo, ma il suo volto è su tutti i giornali che raccontano i suoi successi imprenditoriali . Rocco Di Falco ha origini molto umili. Nato in Sicilia, è arrivato a Milano con la famiglia negli anni Cinquanta. Un fatto traumatico lo ha privato delle certezze famigliari, ferendolo profondamente, e il lavoro è diventato la sua ragione di vita.  
Rocco non ha mai smesso di amare Giulietta, la donna che ha vergognosamente tradito. E adesso è arrivato il momento di riconquistarla.


COSA NE PENSO

La Modignani, ancora una volta, dimostra di essere una maestra nel raccontare l’amore nelle sue forme più complesse e irresistibili.
Il falco è una storia che cattura il cuore sin dalle prime pagine, trascinando la lettrice in un vortice di emozioni, segreti e seconde possibilità.

Ho letto molti libri dell’autrice, ma questo romanzo ha qualcosa in più: una profondità emotiva che cresce capitolo dopo capitolo, accompagnandoci dentro le vite di Rocco Di Falco e Giulietta Brenna. Attraverso flashback sapientemente costruiti, la Modignani ci permette di conoscere i protagonisti nel loro passato e nel loro presente, facendoci sentire sulla pelle il peso delle scelte, dei rimpianti e dei legami che non muoiono mai davvero.

Rocco è un uomo apparentemente duro, ambizioso, segnato da ferite antiche che l’hanno reso impenetrabile. Eppure, dietro quella corazza, continua a bruciare l’amore di una vita intera. Quando decide di riconquistare ciò che ha perduto, la sua determinazione diventa quasi magnetica.

Giulietta, invece, è una donna forte, realizzata, che ha costruito una vita serena nonostante il dolore di un tradimento mai davvero superato. Ma cosa succede quando l’amore che pensava sepolto torna prepotentemente a bussare alla porta, dopo quarant’anni?

La domanda che accompagna tutto il romanzo è una sola: il tempo può davvero cancellare ciò che il cuore ha custodito così a lungo?
Il falco è un romanzo intenso, elegante e profondamente umano. Una storia che parla di cadute e rinascite, di fragilità e coraggio, ma soprattutto di quei sentimenti che, anche quando sembrano svaniti, sanno trovare la strada per ritornare.

Sono certa che questa lettura vi emozionerà e vi conquisterà, proprio come è successo a me.
Lasciatevi avvolgere da questa storia d’amore senza tempo. Buona lettura!




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