In libreria e sugli store online dal 09 giugno 2026 Edizioni Piemme
NOTE SULL’AUTRICE
Dianora Tinti è una scrittrice, giornalista, critica letteraria e blogger toscana. Laureata in Scienze Economiche presso l’Università di Siena, da anni promuove la cultura e la letteratura attraverso l’organizzazione di concorsi letterari, la partecipazione a giurie nazionali e la collaborazione con riviste e programmi televisivi dedicati ai libri. È ideatrice del blog letterario www.dianoratinti.it
dove recensisce opere e intervista autori di rilievo nazionale. Tra i suoi romanzi più noti figurano Il pizzo dell’aspide, Il giardino delle Esperidi e Storia di un manoscritto.
Il suo nuovo libro è Sopravvivere non basta.
SINOSSI
Ci sono storie che non appartengono a una sola vita, ma passano di mano in mano, come un cimelio di famiglia che nessuno ha il coraggio di buttare. Come l'anello d'oro che Frida Hoppic consegna alla vecchia amica Lina, dopo settant'anni di silenzio, chiedendole di custodirlo. Pregandola di non fare domande. Frida è una sopravvissuta. Nata a Berlino in una famiglia ebrea benestante, ha attraversato gli ultimi, atroci mesi della guerra prima di approdare, come altre migliaia di profughi, nel Salento del 1947, nella piccola Santa Maria al Bagno. Lì ha trovato un rifugio, degli amici, e il coraggio di ricominciare. Ma seppur lontana dalla guerra e dall'incubo, un sospetto ha continuato a perseguitarla. Riguarda i suoi genitori, Gerda e Bernhard, medici nell'Ospedale Ebraico di Berlino, inspiegabilmente risparmiati dalla furia nazista, mentre intorno a loro tutto andava distrutto. Dopo la morte di Frida, sarà Chiara, sua nipote, a riavvolgere i fili di questa storia. Il viaggio la porterà da Bari a Berlino, attraverso archivi, testimonianze e silenzi, fino a una verità scomoda che nessuno in famiglia ha mai avuto il coraggio di guardare. Dianora Tinti intreccia tre generazioni e due epoche con una scrittura elegante e vivida, che tiene insieme la crudeltà della Storia e la delicatezza dei legami affettivi. Senza mai distogliere lo sguardo da ciò che è più difficile affrontare.
COSA NE PENSO
Sopravvivere non basta è un romanzo intenso e coinvolgente che intreccia con sensibilità memoria personale e tragedia storica. Dianora Tinti conduce il lettore tra il Salento contemporaneo, la Berlino del 1945 e i campi profughi del dopoguerra, costruendo una narrazione ricca di emozione e umanità.
Il cuore del libro è la memoria: attraverso l'incontro tra Lina e Frida, l'autrice riflette sulle ferite lasciate dalla guerra e sul peso di un passato che continua a vivere nei ricordi dei sopravvissuti. Molto riuscita la caratterizzazione dei personaggi femminili, complessi e autentici, così come l'accurata ricostruzione storica che conferisce profondità alla vicenda.
La scrittura è elegante, scorrevole e capace di evocare immagini vivide senza mai eccedere. Sopravvivere non basta è un romanzo che racconta una pagina poco nota della storia europea trasformandola in una toccante riflessione sulla resilienza, sull'amicizia e sulla necessità di ricordare.
Una lettura intensa e consigliata.
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